I cinque fattori catalizzatori per l’economia mondiale nel 2015

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Abbiamo sottolineato in più di un’occasione quanto sia importante, per quelli di voi che lavorano sulle opzioni binarie o nel Forex, basare le vostre decisioni di trading primariamente su puri fatti e su una chiara visione delle condizioni del mercato.

Per aiutarvi a essere preparati per i vostri commerci durante il 2015, descriviamo di seguito i cinque più importanti fattori che modelleranno l’economia mondiale nell’anno a venire, così come questi sono stati presentati dall’ultimo rapporto della Deustche Bank.

La Deutsche Bank commenta che sette anni dopo il collasso dell’economia mondiale e la crisi finanziaria, si prevede che l’economia mondiale durante il 2015 tornerà su un percorso di crescita a un tasso compreso tra il 3,5% e il 4%. Queste aspettative sono basate soprattutto sui seguenti cinque fattori:

  1. Ulteriore ripresa dell’economia americana: Il settore dell’economia che scatenò la crisi finanziaria globale è stato sottoposto alla più radicale ristrutturazione. Una ripresa si sta registrando nel mercato dei beni immobili, con i prezzi nelle aree urbane che stanno aumentando con un tasso a doppia cifra. Questo, in combinazione con la crescita delle azioni americane, ha aiutato le famiglie statunitensi a migliorare la propria situazione finanziaria. Nel settore fiscale, dove i tagli automatici nelle spese, considerabili come “danni collaterali”, hanno portato a una diminuzione considerevole del deficit fiscale nel 2013, ci si aspetta che le cose procedano in modo più mite. Inoltre, la recente decisione della Fed di iniziare il tapering (ossia la riduzione degli acquisti) non dovrebbe creare ulteriori problemi su ciò che è già stato quantificato. Dunque, la Deutsche Bank conclude che l’economia degli Stati Uniti continuerà su un percorso di ripresa durante il 2015, e prospetta una crescita del 3,2%, la quale può essere confrontata con il tasso di crescita dell’1,8% del 2013.
  2. Riforme e crescita cinese oltre l’8%: Si prevede che l’efficacia dell’economia cinese verrà significativamente rafforzata dalla limitazione dell’influenza e dell’interferenza statale riguardo al commercio e al sistema finanziario, dovuta a vaste riforme che sono state votate a Novembre. Per quanto riguarda il resto delle economie emergenti, è altamente probabile che i tassi di crescita aumenteranno ulteriormente durante il 2015, sebbene numerose alte predizioni a medio termine siano state riviste a ribasso in diverse occasioni.
  3. Difficoltà nell’Eurozona dovute alla politica fiscale: L’impegno della Banca Centrale Europea (BCE) a fornire aiuti e supporti potenzialmente illimitati alle economie problematiche ha rallentato il tasso di aggiustamento fiscale, portando a una riduzione piuttosto bassa di quello che è il deficit strutturale del PIL. Questo, in ogni caso, significa anche che il debito dell’Eurozona non inizierà a ridursi prima dell’inizio del 2016 e oltre, come minimo.
  4. Progresso verso l’unione bancaria: Le conseguenze negative dell’aggiustamento fiscale verrebbero ulteriormente limitate dalla stabilizzazione del settore bancario, e da un allentamento della pressione sulle banche per quanto riguarda il rafforzamento del loro coefficiente di adeguatezza patrimoniale (Capital adequacy ratio). Questo è uno dei risultati del progresso che è stato compiuto in molte nazioni nel campo dell’unificazione dei settori bancari, in vista dello stress test e della valutazione analitica che la Banca Centrale Europea condurrà nel 2015 nei confronti delle maggiori banche dell’Eurozona.
  5. Un dollaro americano più forte: La crescita dell’economia statunitense con un tasso di crescita superiore al 3%, le aspettative in crescita costante che vedono i tassi di interesse americani aumentare significativamente nel 2015, e l’enorme incremento nella produzione di energia domestica, che a sua volta significa un incremento nel medio termine dei conti correnti nazionali, probabilmente posizionerà il dollaro americano su un percorso di crescita nei prossimi anni. Questo aumenterà anche le esportazioni europee.

Comunque sia, la Deutsche Bank puntualizza che non tutto è roseo, dal momento che le previsioni ultra-ottimistiche si sono rivelate fallaci nel passato. Inoltre, fanno notare che gli sviluppi politici, specialmente nei Paesi europei, potrebbero potenzialmente causare un turbamento nelle condizioni economiche.

Tenendo a mente tutto ciò, siate preparati per un eccitante anno a venire, pieno di opportunità di trading promettenti e lucrative.